Perzico
                                              Umorista dal 1979


Perzico nasce a Napoli, nel mese di Febbraio del 1979.


    Una curiosità:

    Nello stesso anno (e mese) nevica per mezz'ora nel deserto del Sahara.

    Questo evento, unico e raro, scatena ilarità e incredulità nel mondo intero.


Perzico associa questo avvenimento strabiliante alla sua nascita e comincia a pensare (sin da duenne) di essere destinato a diventare ricco e famoso.

 

I primi tre anni di vita li passa ad osservare una chitarra giocattolo.

 

All'età di quattro anni scrive la sua prima poesia intitolata: “A di Ape”; a quattro anni e tre mesi, un'altra poesia, intitolata “B di Balena”; a quattro anni e cinque mesi “C di C.P.U.” ed è grazie a quest'ultima che riesce ad attirare l'attenzione della sua famiglia e del corpo docenti dell’asilo “La signorina Maria vuole tanto bene ai bambini”. Col passare dei mesi, il piccolo Perzico, comincia a buttar giù vari progetti che il papà ha custodito, in alto, su delle mensole. Si capisce da subito, dunque, l’irrequietezza del bambino.

 

La sua prima, importante Opera, viene pubblicata nel 1993 su un giornalino ideato e creato da alcuni, amici intitolata: “Le Palle di Perzico”.

Si tratta di aforismi, battute, pensieri poetici e non, gag, ecc ecc... ed è qui che compaiono i primi accenni di Frottole che l’artista svilupperà, poi, in seguito.

 

Il giornalino, dal 1993, è ancora disponibile.

 

Dal 1993 al 1997 Perzico scrive Racconti, Frottole, Poesie, Scenette comiche e tantissimi altri documenti umoristici. Purtroppo (a suo dire) il tutto è andato perduto a causa di un piccolo grande incidente. In pratica, l’ingenuo Perzico, custodiva tutto il suo materiale (stampato) sotto la lavatrice, (non si sa per quale motivo) che a casa dei suoi genitori, era in bagno. Un giorno il caso volle che la lavatrice si rompesse perdendo litri e litri di acqua, detersivo e ammorbidente…

 

Nel 1997, Perzico, ormai maggiorenne, supera l’esame di guida per la patente.

 

Sempre nello stesso anno comincia a fumare.

 

Può sembrare una cosa da niente (il fatto della patente) ma per il giovane Perzico non è così. Grazie, a questo successo, con la sua auto, riesce a varcare i confini di Frattamaggiore, recandosi molto spesso nei paesi limitrofi fra cui: Succivo, Cardito, Caivano, Frattaminore, Grumo Nevano, Afragola, Crispano, Orta di Atella, prendendo spunti e lasciandosi emozionare dai panorami, dai dialetti, dalle persone…

 

A vent’anni, dopo aver fatto vari lavori/lavoretti, con grande soddisfazione, comincia a studiare musica.

 

Nel 2005 smette di fumare.

 

Dal 2005 al 2009 Perzico scrive Racconti, Frottole, Poesie, Scenette comiche e tantissimi altri documenti umoristici. Purtroppo (a suo dire) il tutto è andato perduto a causa di un altro piccolo grande incidente. In pratica, ancora una volta l’ingenuo Perzico, custodiva tutto il suo materiale (sempre stampato) sopra lo scarico del water, (su un ripiano in legno, costruito appositamente) che a casa dei suoi genitori, era in bagno. Un giorno, il caso volle, che il ripiano in legno si rompesse…

 

Attualmente Perzico vive a Roma, lavora ogni tanto, e il tempo libero lo impegna non avendolo più a disposizione. 



Perzico                                                                      


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